NEGOZIARE L'OFFERTA - Parte II


Come stabilire uno stipendio ideale, quali benefit chiedere, a quali trucchi stare attenti...

Stabilire una cifra
Se viene fatta un'offerta in linea con le tue aspettative, vale ancora la pena di negoziare un po', ricordandosi che l'offerta è solo un passo, ed è probabilmente inferiore di quello che ti potrebbero pagare. L'intenzione di assumerti non verrà meno se chiedi un maggiore stipendio.

“Speravo in qualcosa di più, nell'ordine di…” oppure “Quanto spazio abbiamo per la negoziazione?” sono due modi per chiedere di più. Se sospetti che non siano interessati ad offrirti maggior denaro puoi tirare sul prezzo facendo leva sui benefit o richiedere una revisione dello stipendio dopo tre mesi.

Dall'altra parte, ti può venir fatta un'offerta che è sotto o vicina al tuo minimo. La tua strategia è focalizzarti ora sull'argomento stipendio, e procedere in maniera calma e professionale, con commenti come: “Sono molto interessato al lavoro ma mi sembra che lo stipendio non giustifichi il ruolo” o “E' un'offerta su cui devo riflettere. C'è spazio di negoziazione?”. In alternativa puoi bluffare dicendo “Lavorare per la vostra azienda è sicuramente la mia prima scelta, ma non sono sicuro che la vostra offerta sia competitiva con le altre che ho ricevuto” o ancora “Nonostante i benefit siano attraenti e mi piaccia molto l'ambiente lavorativo, penso che l'offerta sia troppo bassa”. Ricordati di essere diplomatico, dimostrando il desiderio di arrivare ad una soluzione equa.

Cerca di essere sempre deciso, e dai l'impressione che stai lavorando per arrivare a una soluzione positiva per entrambi. Sorprendentemente, uno dei metodi che danno risultati molto spesso è guardare negli occhi e, in un tono affermativo, chiedere semplicemente “E' il meglio che mi potete offrire?”. A livello personale l'individuo è di solito sollecitato a riconsiderare l'offerta.

Se dovessi scoprire che l'altra parte non è minimamente flessibile o non vuole portare avanti la discussione, la tua strategia finale è distogliere l'attenzione dal denaro chiedendo ulteriori informazioni sui benefit, per comprendere se l'offerta è supportata da qualcosa di sostanziale. Puoi anche chiedere se ci saranno ulteriori benefit nel futuro. Non escludere i potenziali benefit nel cercare di promuovere il valore dello stipendio che ti porti a casa.

Decisioni, decisioni
La remunerazione non è solo contante. Al giorno d'oggi le società propongono complicati pacchetti di stock options, bonus su obiettivi, pensioni e assicurazioni sanitarie, palestre aziendali, congedi parentali più lunghi… Questa può essere una situazione vincente che va a ridurre la tua tassazione individuale, aumentare la tua produttività. Ecco alcuni benefit.

Automobile aziendale: può essere una passività piuttosto che un'attività, perché potrebbe essere un privilegio tassato. Considera anche spese personali, come il parcheggio, soprattutto se vivi in una grande città. Confronta lo stress di guidare al costo annuale di utilizzare i trasporti pubblici per andare a lavorare. Controlla anche di poter utilizzare l'automobile per viaggi personali.

Indennità per l'automobile: una somma di denaro, pagata sul tuo stipendio al posto dell'automobile aziendale.

Pensioni e assicurazioni: è un contributo significativo da parte della società.

Congedi parentali: ti possono essere offerti periodi più lunghi da quelli stabiliti per legge. Puoi anche verificare che sia concesso il congedo di paternità se la tua partner guadagna di più e vuole tornare al lavoro in tempi brevi.

Stock options: un premio di fedeltà. La possibilità di acquistare (e rivendere) azioni a un prezzo vantaggioso può portare un guadagno inaspettato. In realtà sono rischiose (soprattutto in questo periodo…) Considera le azioni un bonus piuttosto che facenti realmente parte del tuo pacchetto retributivo a meno che tu non sia pienamente fiducioso della capacità di crescita della società.

Affiliazioni: un esempio è la possibilità di iscriversi gratuitamente a club o palestre: ti permettono di risparmiare.

Così come i benefit, controlla anche i possibili trabocchetti.

Titoli altisonanti: ti possono portare a credere che uno stipendio più basso venga compensato da un titolo “interessante”, come marketing executive (quando in realtà sei un marketing assistant). Cerca di avere una descrizione dettagliata del tuo lavoro prima di accettare l'offerta.

Straordinari non pagati: ci si aspetta che i professionisti rimangano al lavoro per un maggior numero di ore di quello contrattuale. Cerca di stabilire com'è la cultura lavorativa aziendale in questo senso. Puoi negoziare uno stipendio più alto nel caso in cui tu debba regolarmente lavorare più ore non retribuite.

Promesse: possono essere fatte e accettate in buona fede, ma non fanno parte del tuo contratto. Possono avverarsi, in caso contrario non puoi fare nessuna recriminazione.

Opportunità di promozione: una promessa che non obbliga in nessun modo l'azienda.

E per finire…
Prenditi il tempo necessario. Scegliere il lavoro giusto è un processo importante e che richiede parecchio tempo. Se necessario, allontanati per pensare all'offerta prima di accettare o rinegoziare. Soppesa ogni fattore, come il tempo richiesto per arrivare al lavoro, le opportunità di carriera e il profilo societario prima di fissarti su una cifra accettabile. E se non ti sembra che ne valga la pena, non avere paura di rifiutare l'offerta e aspettare qualcosa di meglio. Al limite sarai più bravo a negoziare al prossimo colloquio!